Gentilissima Marina, immagino che, pur non aderendo al regime della certificazione, evitare l’uso di prodotti di sintesi sia al centro delle tue attenzioni.
Ti consiglio prima di tutto di studiare a fondo le rotazioni arricchendole con un regime di consociazione. Sono molte le soluzioni fra cui scegliere, tenendo conto del proprio contesto:
qualità del suolo, insolazione etc.
La prima regola per una buona consociazione è evitare piante della stessa famiglia, in questo caso le solanacee, e specie che potrebbero competere per lo spazio o la luce (girasoli o zucche)
Si può scegliere per la reciproca protezione dai parassiti fra spinaci, leguminose (fave, fagioli e piselli) o brassicacee, ricordando che aromatiche quali timo, cumino o coriandolo ma anche il nasturzi amplificano gli effetti della protezione.
Nella prima fase di sviluppo della pianta di patata può essere utile inframezzare alle file insalate come la lattuga o la catalogna
Se però le patate sono in campo e non hai potuto applicare questi metodi di prevenzione, ecco i prodotti di cura biologica.
Il Bacillus Thuringiensis e l’olio di Neem agiscono sullo sviluppo delle larve così come può essere efficace lo stimolare la presenza di coccinelle e uccelli insettivori attraverso la biodiversità delle colture..
Ti sconsiglio l’utilizzo di piretro perché non è selettivo.
Per gli esemplari adulti è necessario ricorrere alla raccolta manuale.
Individuare precocemente la presenza di uova o larve può essere determinante.
La ripetizione dei trattamenti può rendersi necessaria perché la dorifera si riproduce più volte nel corso della stagione.