Rispondi a: infestazione da dorifera

  • Claudio Pozzi

    Organizzatore
    Febbraio 23, 2026 a 9:55 pm
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    Gentilissima Marina, immagino che, pur non aderendo al regime della certificazione, evitare l’uso di prodotti di sintesi sia al centro delle tue attenzioni.

    Ti consiglio prima di tutto di studiare a fondo le rotazioni arricchendole con un regime di consociazione. Sono molte le soluzioni fra cui scegliere, tenendo conto del proprio contesto:

    qualità del suolo, insolazione etc.

    La prima regola per una buona consociazione è evitare piante della stessa famiglia, in questo caso le solanacee, e specie che potrebbero competere per lo spazio o la luce (girasoli o zucche)

    Si può scegliere per la reciproca protezione dai parassiti fra spinaci, leguminose (fave, fagioli e piselli) o brassicacee, ricordando che aromatiche quali timo, cumino o coriandolo ma anche il nasturzi amplificano gli effetti della protezione.

    Nella prima fase di sviluppo della pianta di patata può essere utile inframezzare alle file insalate come la lattuga o la catalogna

    Se però le patate sono in campo e non hai potuto applicare questi metodi di prevenzione, ecco i prodotti di cura biologica.

    Il Bacillus Thuringiensis e l’olio di Neem agiscono sullo sviluppo delle larve così come può essere efficace lo stimolare la presenza di coccinelle e uccelli insettivori attraverso la biodiversità delle colture..

    Ti sconsiglio l’utilizzo di piretro perché non è selettivo.

    Per gli esemplari adulti è necessario ricorrere alla raccolta manuale.

    Individuare precocemente la presenza di uova o larve può essere determinante.

    La ripetizione dei trattamenti può rendersi necessaria perché la dorifera si riproduce più volte nel corso della stagione.